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La protesi mobile

Aggiornamento: 15 dic 2020


Cosa s'intende con "protesi mobile"?

Con il termine "protesi mobile" si intendono tutte le protesi che vanno a sostituire intere arcate o parti di esse, e che possono essere rimosse facilmente dal paziente durante l'arco della giornata.


Quali sono le tipologie?

Ne esistono diverse tipologie, quella totale, quella parziale, e la protesi mista-scheletrata.




Protesi totale

La protesi totale ha il compito di sostituire i denti mancanti e ristabilire completamente le funzioni masticatorie. È un dispositivo costituito da una struttura di sostegno in resina acrilica, in cui vengono inseriti i nuovi denti, che solitamente vengono realizzati o in ceramica o sempre con la stessa resina. L'importanza della precisione di questi manufatti è indubbia in quanto, in particolare per i denti frontali, vanno a ricreare completamente l'estetica del sorriso, che deve essere quanto più simile possibile a quello originale del paziente, non trascurando però le funzioni morfologiche e masticatorie.


Protesi parziale

La protesi parziale invece si ancora tramite dei ganci o attacchi di precisione ai denti rimanenti nell'arcata. Quando la protesi parziale ha una struttura di sostegno metallica viene definita protesi scheletrica o scheletrato e se mista con attacchi di precisione su elementi pilastro viene detta protesi combinata.


Protesi mista (o scheletrata)

La protesi mista (o scheletrata) è chiamata così perché utilizza una parte fissa ed una mobile, collegate tra di loro da attacchi a scomparsa, che sono ottimi dal punto di vista estetico in quanto vengono realizzati spesso di colore bianco, ma anche da quello funzionale perché uniscono la praticità di quella mobile alla stabilità di quella fissa.



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