Protesi su impianti

Aggiornamento: 24 ott 2020

Tra le varie tipologie di protesi fisse esistenti al giorno d'oggi degna di nota è sicuramente la protesi su impianti.


Cos'è la protesi su impianti?

Questa infatti è una soluzione efficace, stabile e duratura da utilizzare in assenza totale o parziale di elementi naturali a cui "agganciare" la protesi.


Quali sono le condizioni per l'esecuzione?

Presenta tuttavia alcune condizioni per poter essere eseguita in modo ottimale:

  • la presenza di un quantitativo di osso sufficiente per accogliere l'impianto di lunghezza adeguata è la caratteristica necessaria principale, e se questo dovesse mancare sarà necessario prima intervenire con una procedura di riempimento con osso;

  • al contrario di quanto si pensa comunemente invece l'età non è assolutamente un fattore sfavorevole all'esecuzione di una protesi su impianti, perché negli ultimi anni, grazie alla diffusione della prevenzione odontoiatrica, la mancanza totale dei denti è frequente solo nei pazienti sopra i 65 anni, quindi molto meno diffusa rispetto anche solo ad un decennio fa;

  • esistono però alcune condizioni di salute sfavorevoli per la buona riuscita degli impianti come ad esempio il diabete giovanile, l'uso di farmaci come i bifosfonati, prescritti solitamente per l'osteoporosi, o gli immunosoppressori. I pazienti cardiopatici invece possono sottoporsi agli impianti dentali solo dopo aver consultato medico di base e cardiologo oltre all'odontoiatra, e sospendendo in anticipo gli anticoagulanti.



Ma come viene effettuata una protesi su impianti?

Dopo l'inserimento degli impianti, e dopo aver atteso i mesi necessari alla guarigione delle gengive, viene posizionata in modo rapido il moncone, in modo da permettere alla mucosa di guarire ed adattarsi meglio attorno al moncone, che non deve essere più rimosso nelle successive fasi protesiche.

Si può quindi procedere con il confezionamento della protesi provvisoria e poi alla protesizzazione definitiva il cui obiettivo sarà ristabilire le funzioni articolari e masticatorie al paziente, ma anche un risultato estetico quanto più naturale possibile.