Il laser dentale

Aggiornamento: 25 ott 2021

Andare dal dentista per una carie, per la parodontite, per la presenza di afte e avere un dolore lieve, guarire velocemente e non vedere sangue: com’è possibile? Con il Laser dentale.

Usato per curare molte patologie, sia dei denti che delle mucose gengivali, lo strumento all’avanguardia permette interventi più veloci, sicuri e mirati con assenza di anestetici, di trapano, di bisturi e filo di sutura.


Cos'è il laser?

Il Laser è un dispositivo che emette un raggio di luce continuo, coerente e amplificato tramite radiazioni elettromagnetiche: generando una grande energia e donando quindi effetti benefici sui tessuti del cavo orale, è uno strumento ideale per trattamenti odontoiatrici complessi e soprattutto per la cura dei più piccoli. Andando a sostituire il trapano, il laser porta un’azione positiva sui tessuti e una dolce irradiazione.




Il laser e la cura delle carie

Oltre a non provocare dolore, il laser, a differenza del trapano, non causa nemmeno vibrazioni: un pregio per il paziente che può aver paura del dentista e che non sentendo rumore rimane positivo nell’atteggiamento. Eccellente disinfettante, il laser rimuove la carie se lieve, ma è essenziale anche nelle condizioni maggiormente compromesse, andando ad eliminare i tessuti putrefatti e a supportare la devitalizzazione del dente.

Il laser e la paradontite

Il laser è in grado di penetrare all’interno delle tasche parodontali, eliminando i batteri che causano la malattia: i microrganismi diventano raggiungibili, laddove i farmaci non riescono ad arrivare a causa della scarsa vascolarizzazione. Abbinato all’utilizzo del microscopio, il laser permette quindi la cura della parodontite, senza il ricorso al bisturi. Eliminando o riducendo la mobilità dei denti, il laser chiude le tasche parodontali distruggendo i batteri e rigenera i tessuti parodontali.