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Mandibola che scrocchia: cause del click mandibolare e quando preoccuparsi

11 minuti fa
Tempo di lettura: 6 min

Un click quando si apre la bocca per mangiare, uno scatto quando si sbadiglia, a volte un rumore che sente anche chi è vicino. La mandibola che scrocchia è molto comune e, nella maggior parte dei casi, non è un problema. In questa guida il nostro studio dentistico spiega da dove nasce il rumore, quali tipi di rumore esistono e quando è il caso di farlo valutare.



Perché la mandibola scrocchia

Il click della mandibola, cioè il rumore di scatto che si sente aprendo o chiudendo la bocca, è causato quasi sempre da uno scorrimento irregolare del disco articolare, il menisco, rispetto alla testa della mandibola, chiamata condilo. Nell'articolazione sana il disco accompagna il condilo in silenzio durante tutto il movimento. Quando il disco è leggermente spostato in avanti, il condilo deve scavalcarlo e lo fa con uno scatto udibile. È un riscontro molto comune negli adulti e, se non si accompagna a dolore o a difficoltà ad aprire la bocca, non è considerato di per sé una malattia. Diventa rilevante quando fa male, quando l'apertura si riduce o quando il rumore scompare all'improvviso lasciando il posto a un movimento limitato.


Per immaginare il meccanismo si può pensare al disco come a un piccolo cuscinetto che deve restare sempre tra la testa della mandibola e l'osso del cranio. Se il cuscinetto scivola un po' in avanti, a bocca chiusa si trova fuori posto; aprendo, il condilo lo raggiunge e ci "salta sopra", e quel salto è il click. Come funziona l'articolazione nel suo insieme è spiegato nella guida sulle disfunzioni dell'ATM.


Click, doppio click e scroscio: cosa cambia

Non tutti i rumori della mandibola sono uguali, e il tipo di rumore dà informazioni utili.

  • Click singolo in apertura. Uno scatto netto quando si apre la bocca. È la forma più comune e spesso la più lieve.

  • Doppio click, in apertura e in chiusura. Uno scatto quando si apre e un secondo, di solito più leggero, quando si chiude. È tipico del disco che si sposta ma rientra in posizione a ogni movimento.

  • Scroscio o crepitio. Non uno scatto netto ma un rumore continuo, simile alla sabbia o alla carta che si stropiccia. Suggerisce un'alterazione delle superfici dell'articolazione, più frequente con l'età o nelle forme di artrosi, e merita una valutazione.

  • Rumore da un lato solo. È frequente, perché le due articolazioni possono comportarsi in modo diverso. Non è di per sé più preoccupante di un rumore su entrambi i lati.


Devo preoccuparmi se la mandibola scrocchia?

È la domanda che si pone quasi chiunque abbia questo disturbo, e la risposta dipende da cosa accompagna il rumore.

Non serve fare nulla, oltre a qualche attenzione nelle abitudini, se il click:

  • è isolato e non fa male;

  • non limita l'apertura della bocca;

  • non peggiora nel tempo;

  • non si accompagna ad altri disturbi.

È consigliabile una valutazione se:

  • il click è accompagnato da dolore all'articolazione o ai muscoli del viso;

  • l'apertura della bocca è ridotta o la mandibola devia da un lato aprendo;

  • il rumore è diventato uno scroscio continuo;

  • ci sono stati episodi, anche brevi, in cui la mandibola si è bloccata;

  • il click è comparso dopo un trauma;

  • si associa a mal di testa frequenti, dolore all'orecchio o acufene.


Quando il click scompare: non sempre è un buon segno

C'è una situazione che molte persone interpretano come una guarigione e che invece va fatta valutare. Se un click presente da mesi o anni scompare all'improvviso e, nello stesso momento, la bocca si apre meno di prima, spesso significa che il disco non riesce più a tornare in posizione e resta bloccato davanti al condilo. Il rumore sparisce perché il condilo non riesce più a scavalcarlo.

È l'evoluzione verso il blocco della mandibola a bocca chiusa. Riconoscerlo presto è importante, perché un blocco recente si gestisce più facilmente di uno che dura da settimane. Cosa fare in questi casi è spiegato nella guida sulla mandibola bloccata.


Le cause del click mandibolare

Nella maggior parte dei casi non c'è una causa unica. I fattori più spesso associati sono:

  • serramento e digrignamento dei denti, che sovraccaricano l'articolazione per ore;

  • traumi, anche lontani nel tempo, come un colpo al mento o un colpo di frusta;

  • legamenti molto elastici per costituzione, che rendono il disco più mobile;

  • aperture ampie e ripetute della bocca, per abitudine o per lunghe sedute dal dentista;

  • abitudini come masticare a lungo la gomma o mordere oggetti;

  • artrosi dell'articolazione, soprattutto con l'avanzare dell'età, più spesso associata allo scroscio.

Il ruolo del modo in cui i denti si incontrano è discusso: può contribuire in alcuni casi, ma raramente basta a spiegare da solo il rumore.


Mandibola che scrocchia e acufene

Alcune persone con la mandibola che scrocchia avvertono anche fischi o ronzii nell'orecchio dallo stesso lato. Il collegamento ha una base anatomica: l'articolazione si trova a pochi millimetri dall'orecchio, e alcune strutture nervose e muscolari sono in comune. Questo però non significa che ogni acufene dipenda dalla mandibola. Quando i due disturbi compaiono insieme conviene una valutazione gnatologica, coordinata con quella dell'otorinolaringoiatra.


Come si valuta un click della mandibola

La valutazione parte dall'ascolto e dall'osservazione. Il dentista chiede da quanto tempo c'è il rumore, se è cambiato, se ci sono stati blocchi o traumi, e se si digrignano o si stringono i denti. Poi osserva come si apre e si chiude la bocca, misura l'apertura massima e i movimenti laterali, controlla se la mandibola devia e in quale momento compare il click. Con le dita appoggiate davanti alle orecchie si percepisce il rumore e si capisce se è uno scatto o uno scroscio. La palpazione dei muscoli masticatori completa il quadro.

Nella maggior parte dei casi questa visita è sufficiente. La risonanza magnetica, che mostra la posizione del disco, si richiede solo quando il quadro è dubbio, quando c'è dolore persistente o quando si valuta un trattamento più impegnativo. Una radiografia o una TC servono invece a valutare le ossa dell'articolazione, per esempio in presenza di scroscio.


Cosa si può fare

L'approccio è graduale e parte dalle soluzioni più semplici.

  • Nei casi senza dolore: osservazione nel tempo e qualche attenzione, come evitare aperture molto ampie, non masticare gomma a lungo, tagliare i cibi voluminosi e fare attenzione a non tenere i denti stretti durante il giorno.

  • Nei casi con dolore o limitazione: gestione del serramento e del digrignamento, un bite su misura quando indicato, esercizi di coordinazione e rilassamento della mandibola e, se necessario, fisioterapia mandibolare.

Gli esercizi, fatti con costanza e sotto indicazione, aiutano a migliorare il controllo del movimento e a ridurre la tensione muscolare. Alcuni esercizi semplici sono descritti nella guida sugli esercizi per rilassare la mandibola.

Un punto va chiarito con onestà: non esiste un trattamento che faccia sparire con certezza il click. L'obiettivo della terapia è una mandibola che si muove bene e senza dolore, non necessariamente un'articolazione silenziosa. Molte persone convivono per tutta la vita con un click che non dà alcun disturbo.


E i rimedi naturali?

Chi cerca rimedi naturali per la mandibola che scrocchia trova spesso consigli come impacchi caldi, massaggi, tisane rilassanti o integratori. Calore e massaggio leggero possono ridurre la tensione dei muscoli e dare sollievo quando c'è anche dolore muscolare. Nessun rimedio naturale, però, riporta il disco nella sua posizione o elimina il rumore. Il consiglio pratico è usarli come supporto, senza aspettarsi che risolvano un click che dà fastidio.


A chi rivolgersi

Il primo riferimento è il dentista, meglio se con esperienza in gnatologia, cioè nei disturbi dell'articolazione e dei muscoli della mandibola. La visita valuta il tipo di rumore, i movimenti, i muscoli e i denti, e stabilisce se serve fare qualcosa. Quando è utile, il percorso coinvolge anche il fisioterapista. Il percorso seguito nel nostro studio è descritto nella pagina dedicata alla gnatologia e posturologia, e per fissare un appuntamento si può contattare la segreteria.

Articolo a cura di Dott. Andrea Gerardi, Centro dentale Andriolo. Scopri il team del Centro.


FAQ


La mandibola che scrocchia è grave?

Nella maggior parte dei casi no. Un click isolato, senza dolore e senza difficoltà ad aprire la bocca, è molto comune e non è considerato di per sé una malattia. Merita una valutazione se si accompagna a dolore, limitazione dell'apertura, blocchi o a uno scroscio continuo.


Perché la mandibola scrocchia da un lato solo?

Perché le due articolazioni possono comportarsi in modo diverso: il disco può essere spostato solo da un lato, per esempio per un trauma o per un carico maggiore. Un rumore da un solo lato non è di per sé più preoccupante di uno su entrambi i lati.


Il click della mandibola può sparire da solo?

A volte diventa meno frequente o scompare riducendo il serramento dei denti e le aperture ampie. Se però scompare all'improvviso e nello stesso momento la bocca si apre meno, spesso significa che il disco non torna più in posizione, ed è opportuna una visita.


Gli esercizi servono per la mandibola che scrocchia?

Esercizi di coordinazione e rilassamento, fatti con costanza, possono migliorare il controllo del movimento e ridurre la tensione muscolare, soprattutto quando il click si accompagna a dolore. Non garantiscono la scomparsa del rumore, e conviene farli dopo una valutazione.


A chi rivolgersi se la mandibola scrocchia?

Al dentista, meglio se con esperienza in gnatologia. La visita stabilisce se il click richiede un trattamento o solo un controllo nel tempo, e coinvolge il fisioterapista quando serve.


La mandibola che scrocchia può causare mal di testa?

Il click in sé no, ma spesso si accompagna a serramento dei denti e tensione dei muscoli masticatori, che possono causare mal di testa alle tempie. Quando i due disturbi sono presenti insieme, conviene una valutazione gnatologica.

 
 
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