I muscoli della mandibola: anatomia, funzioni e disturbi più comuni
Mastichiamo, parliamo, deglutiamo e sbadigliamo migliaia di volte al giorno senza pensare ai muscoli che rendono possibili questi movimenti. Ce ne accorgiamo quando fanno male. In questa guida il nostro studio dentistico spiega quali sono i muscoli della mandibola, come lavorano insieme, cosa succede quando restano contratti troppo a lungo e come
riconoscere i segnali di una tensione eccessiva.

Quali sono i muscoli della mandibola
I muscoli della mandibola, chiamati anche muscoli masticatori, sono quattro coppie di muscoli, una per lato, che permettono alla mandibola di aprirsi, chiudersi, spostarsi di lato e in avanti. Sono il massetere, il temporale, lo pterigoideo interno e lo pterigoideo esterno. A loro si affiancano i muscoli sopraioidei, sotto il mento, che aiutano ad aprire la bocca e a deglutire. Quando i muscoli masticatori lavorano in tensione per lunghi periodi, per esempio per il bruxismo o per lo stress, possono comparire dolore al viso, affaticamento nella masticazione, mal di testa e difficoltà ad aprire completamente la bocca.
I quattro muscoli masticatori principali sono:
Massetere. Si trova sulla guancia, all'altezza dei molari. Chiude la bocca con forza: è il muscolo che si sente indurire sotto le dita quando si stringono i denti.
Temporale. Ha la forma di un ventaglio e occupa la tempia. Chiude la bocca e riporta indietro la mandibola dopo che è stata spinta in avanti.
Pterigoideo interno, o mediale. Si trova all'interno, dietro la mandibola. Collabora alla chiusura e ai movimenti laterali.
Pterigoideo esterno, o laterale. È il più profondo. Porta la mandibola in avanti e di lato ed è il principale muscolo masticatore che partecipa all'apertura della bocca.
Tutti e quattro sono comandati dallo stesso nervo, una branca del trigemino, che porta anche la sensibilità di gran parte del viso e dei denti. Questo dettaglio anatomico spiega molti dei disturbi di cui parliamo più avanti.
Muscoli elevatori e muscoli abbassatori: come funziona il movimento
I muscoli della mandibola si dividono in due gruppi in base al movimento che producono.
I muscoli elevatori: chiudono la bocca
Massetere, temporale e pterigoideo interno sollevano la mandibola e chiudono la bocca. Sono muscoli potenti, perché la masticazione richiede forza proprio in chiusura, quando i denti devono spezzare e triturare il cibo. Insieme possono sviluppare sui molari una forza di chiusura che in un adulto raggiunge diverse decine di chili.
I muscoli abbassatori: aprono la bocca
L'apertura è affidata allo pterigoideo esterno e ai muscoli sopraioidei, il principale dei quali è il digastrico. Aprire la bocca richiede molta meno forza che chiuderla, anche perché il movimento è aiutato dal peso stesso della mandibola.
Questo squilibrio ha una conseguenza pratica: i disturbi da sovraccarico riguardano quasi sempre i muscoli di chiusura, cioè quelli che lavorano quando si stringono o si digrignano i denti.
I muscoli della bocca che collaborano alla masticazione
Masticare non è solo una questione di mandibola. Altri muscoli della bocca lavorano insieme ai muscoli masticatori, e spesso vengono cercati insieme a loro.
La lingua è a tutti gli effetti un insieme di muscoli. Durante la masticazione sposta il cibo tra i denti e lo raccoglie per la deglutizione; a riposo, la sua posizione contro il palato aiuta a mantenere i denti separati.
Il buccinatore, il muscolo della guancia, tiene il cibo sulle superfici dei denti invece di lasciarlo scivolare nel vestibolo, lo spazio tra guancia e gengiva.
L'orbicolare della bocca, il muscolo delle labbra, chiude la bocca durante la masticazione e partecipa alla deglutizione e alla fonazione.
I muscoli sopraioidei e sottoioidei, sotto il mento e sul collo, stabilizzano l'osso ioide e permettono alla mandibola di abbassarsi.
Quando uno di questi elementi non lavora in modo equilibrato, per esempio con una deglutizione in cui la lingua spinge contro i denti, anche i muscoli masticatori possono risentirne. È uno degli aspetti che si valutano nei bambini e negli adulti con alcune malocclusioni.
Il massetere: il muscolo della forza
In rapporto alle sue dimensioni, il massetere è considerato uno dei muscoli più potenti del corpo umano. È anche uno dei più esposti al sovraccarico, perché è il primo a lavorare ogni volta che i denti vengono stretti, anche senza masticare.
Nelle persone che serrano o digrignano i denti per anni, il massetere può aumentare di volume, come qualsiasi muscolo allenato di continuo. Il risultato è un viso che appare più largo e squadrato nella parte inferiore, a volte in modo asimmetrico se il carico è maggiore da un lato. È uno dei motivi per cui il bruxismo non riguarda solo i denti: ne parliamo nella guida sul bruxismo.
Cosa succede quando i muscoli masticatori si contraggono troppo
Un muscolo che resta contratto troppo a lungo si affatica, si irrigidisce e diventa doloroso, come accade alle spalle dopo una giornata di tensione. I muscoli masticatori non fanno eccezione, e il dolore di origine muscolare è la forma più comune di disturbo della mandibola. Le conseguenze più frequenti sono:
dolore alle guance o alle tempie, che aumenta masticando o premendo sul muscolo;
sensazione di mandibola stanca, soprattutto al risveglio o dopo pasti impegnativi;
mal di testa alle tempie o a fascia attorno alla testa;
difficoltà ad aprire completamente la bocca, per esempio sbadigliando;
dolore che si irradia verso l'orecchio o il collo.
C'è poi un fenomeno che confonde molte persone: il dolore riferito. Nei muscoli contratti si formano piccoli punti più tesi e sensibili, i punti trigger, che proiettano il dolore a distanza. Un punto trigger nel massetere può dare dolore ai molari, uno nel temporale ai denti superiori o alla tempia. Succede così che si vada dal dentista convinti di avere una carie, e che il dente risulti sano: il dolore viene dal muscolo. Anche questo si spiega con il nervo in comune, che porta allo stesso centro nervoso i segnali dei muscoli e quelli dei denti.
Le cause più frequenti della contrattura sono il serramento e il digrignamento dei denti, di giorno o di notte, lo stress e alcune abitudini ripetute. Il rapporto tra tensione emotiva e mandibola è approfondito nell'articolo sul dolore alla mandibola da stress. Quando al dolore muscolare si aggiungono click, blocchi o dolore all'articolazione, il quadro rientra nelle disfunzioni dell'ATM.
Chi è più esposto
Il dolore ai muscoli masticatori è più frequente nelle donne e tra i 20 e i 50 anni. Sono più esposte le persone che serrano o digrignano i denti, chi attraversa periodi di stress prolungato, chi svolge lavori che richiedono concentrazione intensa, durante i quali si tende a stringere i denti senza accorgersene, e chi pratica sport di forza, in cui il serramento accompagna lo sforzo.
Il trismo: quando la bocca non si apre
Un caso particolare è il trismo, cioè la difficoltà ad aprire la bocca dovuta a una contrazione dei muscoli masticatori. Può comparire dopo l'estrazione di un dente del giudizio, dopo un'anestesia nella parte posteriore della bocca, per un'infiammazione vicina ai muscoli o dopo un trauma. Nella maggior parte dei casi è temporaneo e si risolve in pochi giorni o settimane, con calore, esercizi di apertura graduale e, se necessario, farmaci indicati dal medico. Se non migliora, o se compare senza una causa evidente, va valutato.
Muscoli della mandibola e postura: il collegamento con il collo
I muscoli masticatori non lavorano da soli. Sono collegati, attraverso l'osso ioide e i muscoli del collo, alla muscolatura cervicale, e la posizione della testa influenza il modo in cui la mandibola si appoggia e si muove. Chi lavora molte ore con la testa protesa in avanti verso lo schermo, per esempio, tende a mettere in tensione sia il collo sia i muscoli della mandibola.
Il rapporto tra postura e disturbi della mandibola è ancora oggetto di discussione nella letteratura scientifica, ed è sbagliato attribuire ogni dolore mandibolare alla postura. È però frequente che tensione cervicale e tensione masticatoria si presentino insieme, ed è per questo che la valutazione gnatologica considera anche collo e postura. Il percorso seguito nel nostro studio è descritto nella pagina dedicata alla gnatologia e posturologia.
Come capire se i muscoli della mandibola sono contratti
Alcuni segnali si possono riconoscere da soli:
al risveglio la mandibola è stanca o indolenzita;
premendo con due dita sulle guance, all'altezza dei molari, si avverte dolore o un punto più duro;
aprire completamente la bocca per sbadigliare è faticoso o fastidioso;
il mal di testa si concentra spesso sulle tempie;
i denti sono sensibili o doloranti senza che ci siano carie;
durante il giorno ci si accorge di tenere i denti stretti.
Una prova semplice riguarda proprio quest'ultimo punto. A riposo, i denti non dovrebbero toccarsi: le labbra sono chiuse, i denti leggermente separati e la lingua appoggiata al palato. Se più volte al giorno ci si sorprende con i denti a contatto, i muscoli stanno lavorando anche quando non servirebbe.
L'autovalutazione ha però dei limiti. Massetere e temporale si possono palpare da soli, ma gli pterigoidei sono profondi e si raggiungono solo con una valutazione clinica, che distingue anche il dolore muscolare da quello articolare.
Come si rilassano i muscoli della mandibola
Nelle tensioni lievi e recenti, alcune misure semplici sono spesso sufficienti: calore umido sulle guance e sulle tempie per alcuni minuti, cibi morbidi per qualche giorno, niente gomme da masticare, attenzione a tenere i denti separati durante il giorno. Esercizi di rilassamento e allungamento, fatti con costanza, aiutano a sciogliere la tensione e a recuperare l'apertura: alcuni sono descritti nella guida sugli esercizi per rilassare la mandibola.
Quando la tensione dipende dal serramento notturno, può essere indicato un bite su misura, che riduce il carico sui muscoli durante il sonno. Se il dolore dura da più di tre o quattro settimane, torna spesso o si accompagna a click e blocchi, serve una valutazione gnatologica per individuarne la causa. Nel nostro studio la valutazione è seguita dai nostri odontoiatri, insieme agli altri professionisti del centro. Per fissare un appuntamento si può contattare la segreteria.
Articolo a cura di Dott. Alessandro Parisi, Centro dentale Andriolo. Scopri il team del Centro.
FAQ
Quanti sono i muscoli della mandibola?
I muscoli masticatori principali sono quattro coppie, una per lato: massetere, temporale, pterigoideo interno e pterigoideo esterno. A questi si aggiungono i muscoli sopraioidei, sotto il mento, che partecipano all'apertura della bocca e alla deglutizione.
Qual è il muscolo più forte della mandibola?
Il massetere, che in rapporto alle sue dimensioni è considerato uno dei muscoli più potenti del corpo umano. È il muscolo che si indurisce sotto le dita, sulla guancia, quando si stringono i denti.
Perché i muscoli della mandibola fanno male?
Le cause più frequenti sono il serramento e il digrignamento dei denti, lo stress e alcune abitudini che sovraccaricano la mandibola, come masticare a lungo la gomma. Il dolore di origine muscolare è la forma più comune di disturbo della mandibola.
Come si rilassano i muscoli della mandibola?
Con calore umido sulle guance e sulle tempie, cibi morbidi nelle fasi dolorose, esercizi di rilassamento fatti con costanza e l'abitudine di tenere i denti separati durante il giorno. Se c'è serramento notturno può essere indicato un bite su misura. Se il dolore persiste serve una valutazione gnatologica.
I muscoli della mandibola possono ingrossarsi?
Sì. In chi serra o digrigna i denti per anni, il massetere può aumentare di volume e rendere più largo e squadrato il profilo inferiore del viso, a volte in modo diverso tra i due lati.
Il mal di denti può dipendere dai muscoli della mandibola?
Sì. I muscoli contratti possono proiettare il dolore a distanza: il massetere verso i molari, il temporale verso i denti superiori. Se il dentista non trova carie o altri problemi, l'origine può essere muscolare.


