Gengive che si ritirano: perché succede e come fermare il processo

Accorgersi che le gengive si stanno ritirando genera quasi sempre la stessa domanda: perché proprio a me? La risposta dipende dalla causa, e le cause sono diverse, spesso combinate tra loro. In questa guida il nostro studio dentistico spiega perché le gengive si ritirano, come capire quale causa riguarda il proprio caso, quanto velocemente avanza il processo e cosa si può fare per fermarlo.
Cosa significa quando le gengive si ritirano
Le gengive che si ritirano sono il segno di una recessione gengivale: il margine della gengiva arretra progressivamente verso la radice del dente e ne lascia scoperta una parte. È una condizione molto comune, spesso notata solo quando un dente appare più lungo o quando compare una sensibilità al freddo sul colletto. Le cause più spesso associate sono lo spazzolamento troppo energico, soprattutto nei giovani adulti, la parodontite, soprattutto dopo i 40 anni, e fattori individuali come una gengiva sottile per costituzione. Il processo non si inverte da solo, ma si può arrestare eliminandone la causa e, nei casi indicati, la radice può essere ricoperta con un intervento di chirurgia plastica parodontale.
Studi epidemiologici condotti negli Stati Uniti hanno rilevato recessioni di almeno un millimetro in più della metà degli adulti sopra i 30 anni. Nella maggior parte dei casi si tratta di recessioni piccole e stabili. Il punto non è tanto se le gengive si sono ritirate, ma se il processo è ancora in corso e perché.
Perché le gengive si ritirano: le cause più frequenti
Le cause più comuni sono sei.
1. Spazzolamento troppo energico
È uno dei fattori più spesso associati alla recessione nelle persone giovani, e riguarda spesso chi è molto attento all'igiene. Setole dure, troppa pressione e il classico movimento orizzontale "a sega" consumano la gengiva nel tempo, soprattutto dove il dente sporge di più nell'arcata, come nei canini e nei premolari. Spesso sul colletto compare anche un'usura a forma di cuneo, perché lo stesso trauma consuma la radice scoperta.
2. Parodontite
Negli adulti è la causa principale. L'infiammazione cronica distrugge l'osso che sostiene il dente, e la gengiva, che poggia su quell'osso, lo segue verso il basso. In questo caso la recessione è il segno visibile di un problema più profondo, e riguarda di solito più denti. Il tema è approfondito nella guida ai sintomi della parodontite.
3. Gengiva sottile per costituzione
Alcune persone hanno per natura una gengiva sottile e trasparente, sostenuta da una lamina di osso altrettanto sottile. Non è una malattia, ma è un terreno più fragile: traumi che su una gengiva spessa non lascerebbero traccia, qui possono bastare a provocare una recessione.
4. Posizione dei denti
Un dente che sporge fuori dall'arcata ha, sul lato esterno, meno osso e meno gengiva a proteggerlo. Lo stesso accade quando un movimento ortodontico sposta la radice verso l'esterno dell'osso che la sostiene. In entrambi i casi la gengiva perde il suo sostegno e si ritira più facilmente.
5. Frenulo con inserzione alta
Il frenulo è la piega di tessuto che collega il labbro alla gengiva. Quando si inserisce molto vicino al margine gengivale, ogni movimento del labbro tira la gengiva, e nel tempo la trazione può contribuire a farla arretrare. Succede più spesso sugli incisivi inferiori.
6. Altri fattori
Il fumo altera la salute dei tessuti gengivali. I piercing a labbro e lingua sfregano ripetutamente contro la gengiva. Corone e otturazioni con margini che invadono il solco gengivale possono mantenere un'infiammazione localizzata. Il bruxismo non è considerato una causa diretta, ma sovraccarica il colletto e può peggiorare situazioni già a rischio.
Perché mi si stanno ritirando le gengive? Capire la causa dal tipo di recessione
Il modo in cui le gengive si ritirano dice molto sulla causa. Non sostituisce una visita, ma aiuta a orientarsi e ad arrivare in studio con le domande giuste.
Cosa si osserva | Causa più probabile | Cosa verificare in visita |
Recessione su canini e premolari, gengive sane, nessun sanguinamento, a volte un'usura a cuneo sul colletto | Spazzolamento troppo energico | Tecnica di spazzolamento, tipo di spazzolino, pressione |
Recessione su più denti, gengive che sanguinano, alito cattivo, spazi nuovi tra i denti | Parodontite | Sondaggio parodontale completo e radiografie |
Recessione su un solo dente, che sporge rispetto agli altri | Posizione del dente | Spessore dell'osso e della gengiva, eventuale valutazione ortodontica |
Recessione comparsa durante o dopo un trattamento ortodontico | Movimento della radice in una gengiva sottile | Posizione della radice, spessore dei tessuti |
Recessione su un incisivo inferiore, con la gengiva che si muove quando si abbassa il labbro | Frenulo con inserzione alta | Inserzione del frenulo |
Recessione vicino a un piercing | Trauma da piercing | Contatto tra piercing e gengiva |
Recessione attorno a una corona o a un'otturazione | Margine del restauro che irrita la gengiva | Adattamento del margine, infiammazione localizzata |
Spesso le cause si sommano: una gengiva sottile, per esempio, rende più probabile la recessione da spazzolamento. E la presenza di una causa evidente non esclude le altre. Una recessione su un canino in una persona che spazzola con forza può convivere con una parodontite iniziale su altri denti, che solo il sondaggio rivela.
Come accorgersi che le gengive si stanno ritirando
La recessione iniziale non fa male, e per questo spesso viene notata tardi. I segnali precoci sono sottili: un dente che sembra leggermente più lungo dei vicini, una sensibilità al freddo sul colletto che prima non c'era, un piccolo gradino che si sente con la lingua o con l'unghia nel punto in cui finisce lo smalto. Con il tempo i segnali diventano evidenti: il dente appare chiaramente più lungo, vicino alla gengiva compare una fascia più gialla, perché la radice ha un colore diverso dallo smalto, e la sensibilità diventa più netta.
Molte persone descrivono anche la sensazione di gengive che si staccano dai denti. Può corrispondere a una recessione, ma a volte indica qualcosa di diverso: una gengiva infiammata che non aderisce più bene al dente, o una tasca parodontale in cui si ferma il cibo. In entrambi i casi è un segnale da far valutare.
Quanto velocemente si ritirano le gengive
Non esiste una velocità tipica, perché dipende dalla causa. La recessione dovuta allo spazzolamento avanza in genere lentamente, nel corso di anni, e spesso si arresta quando si corregge la tecnica. La recessione legata alla parodontite segue il ritmo della malattia, che varia molto da persona a persona: nelle forme a progressione rapida, e nei forti fumatori, può avanzare in modo più veloce. Dopo un trattamento ortodontico, o attorno a un restauro che irrita la gengiva, il processo può essere più rapido nei primi tempi.
L'unico modo per sapere se una recessione sta avanzando è misurarla nel tempo. In studio si misura con una sonda millimetrata quanta radice è scoperta, e spesso si scattano fotografie per confrontare le visite successive. Due misure a distanza di alcuni mesi dicono più di qualsiasi impressione allo specchio.
Come fermare le gengive che si ritirano
Fermare la recessione significa agire sulla sua causa. Per questo le soluzioni cambiano da un caso all'altro:
• Se la causa è lo spazzolamento: spazzolino a setole medie o mlrbide, pressione leggera, movimenti dalla gengiva verso il dente e non orizzontali. Uno spazzolino elettrico con controllo della pressione aiuta chi tende a premere troppo.
• Se la causa è la parodontite: la terapia parodontale in studio, che elimina l'infiammazione responsabile della perdita di osso, seguita da sedute di mantenimento periodiche. Dopo la terapia, quando la gengiva si sgonfia, le recessioni possono apparire più evidenti: è il livello reale della gengiva, non un peggioramento.
• Se c'è bruxismo: un bite su misura per ridurre i carichi sui denti.
• Se il problema è la posizione del dente o il frenulo: una valutazione ortodontica o un piccolo intervento sul frenulo, a seconda del caso.
• Se la causa è un restauro o un piercing: la correzione del margine della corona o dell'otturazione, o la rimozione del piercing.
In tutti i casi sono utili sedute di igiene professionale regolari, durante le quali far misurare le recessioni. Cosa aiuta, cosa non basta e cosa possono fare i rimedi naturali è spiegato nella guida sui rimedi per la recessione gengivale.
Le gengive che si ritirano possono tornare normali?
Da sole no: la gengiva persa non ricresce. Le misure descritte sopra fermano il processo, ma non riportano la gengiva dove era. Quando la radice scoperta crea sensibilità importante, rischio di carie, un problema estetico o una gengiva troppo fragile, si può valutare un intervento di chirurgia plastica parodontale per ricoprirla. Quanta copertura ci si può aspettare dipende soprattutto dallo stato della gengiva e dell'osso tra un dente e l'altro. Tutto questo, insieme alla classificazione delle recessioni e alle tecniche chirurgiche, è spiegato nella guida completa sulle gengive retratte.
Quando fare una valutazione
Vale la pena prenotare una visita se si nota un dente che sembra più lungo, se compare una sensibilità nuova sul colletto, se le recessioni sono su più denti o si accompagnano a sanguinamento, o se si sente la gengiva che si separa dal dente. La visita serve a capire la causa, a misurare la recessione come punto di partenza per i controlli successivi e a stabilire se basta correggere le abitudini o se serve un trattamento.
Nel nostro studio la valutazione è seguita dai nostri odontoiatri insieme alle igieniste e agli altri professionisti del centro, per esempio l'ortodontista quando la causa è la posizione dei denti. Il percorso di cura è descritto nella pagina dedicata alla recessione gengivale, e per fissare un appuntamento si può contattare la segreteria.
Articolo a cura di Dott. Andrea Gerardi, Centro dentale Andriolo. Scopri il team del Centro.
FAQ
Le gengive che si ritirano possono tornare normali?
Non da sole: la gengiva persa non ricresce. Correggendo la causa si ferma il processo e, quando ci sono le indicazioni, la radice scoperta può essere ricoperta con un intervento di chirurgia plastica parodontale.
Perché mi si stanno ritirando le gengive?
Le cause più frequenti sono lo spazzolamento troppo energico, soprattutto nei giovani adulti, e la parodontite, soprattutto dopo i 40 anni. Contribuiscono anche una gengiva sottile per costituzione, la posizione dei denti, il frenulo, il bruxismo, il fumo e i piercing. La causa specifica si identifica con una visita.
Quanto velocemente si ritirano le gengive?
Dipende dalla causa. La recessione da spazzolamento avanza in genere lentamente, nel corso di anni. Quella legata alla parodontite segue il ritmo della malattia, che in alcune forme e nei forti fumatori può essere più rapido. Per sapere se una recessione sta avanzando bisogna misurarla nel tempo.
Come faccio a sapere se le gengive si stanno ritirando?
I segnali sono un dente che sembra più lungo rispetto a prima, una sensibilità al freddo sul colletto, un piccolo gradino che si sente con la lingua dove finisce lo smalto e una fascia più gialla vicino alla gengiva. Una misurazione in studio conferma la recessione e permette di seguirla nel tempo.
Cosa significa sentire le gengive che si staccano dai denti?
Può essere una recessione, ma può anche indicare una gengiva infiammata che non aderisce più bene al dente o una tasca parodontale in cui si ferma il cibo. È un segnale da far valutare con una visita, che comprenda il sondaggio delle gengive.


