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Recessione gengivale: i rimedi che aiutano davvero e quando servono le cure professionali

18 ore fa
Tempo di lettura: 8 min

Chi scopre di avere le gengive ritirate di solito cerca due cose: un modo per fermare il problema e, se possibile, un modo per tornare come prima. Sono due obiettivi diversi, e i rimedi che servono per l'uno non servono per l'altro. In questa guida il nostro studio dentistico spiega quali rimedi funzionano, cosa possono fare quelli naturali e quando è il caso di valutare una cura professionale.


Recessione gengivale: le gengive possono ricrescere?

I rimedi per la recessione gengivale si dividono in due categorie diverse. I rimedi conservativi, non chirurgici, arrestano la progressione della recessione e riducono i sintomi, come la sensibilità. I trattamenti di chirurgia plastica parodontale, come l'innesto gengivale, riportano invece la gengiva sulla radice scoperta. Nessun rimedio conservativo, naturale o farmacologico, può far ricrescere le gengive: il tessuto gengivale perso non si rigenera da solo. La scelta tra i due approcci dipende dalla causa della recessione, da come è evoluta nel tempo e dallo stato dei tessuti tra un dente e l'altro.

In rete si trovano molti contenuti che promettono di "far ricrescere le gengive" con oli, erbe o integratori. È comprensibile che la promessa attiri, ma non ci sono studi che la sostengano. Quello che i rimedi domestici possono fare, e non è poco, è impedire che la recessione peggiori. Per un quadro completo del problema, dalle cause ai sintomi, rimandiamo alla guida sulle gengive retratte.


Prima dei rimedi: capire la causa

Il rimedio giusto dipende da cosa ha provocato la recessione. Una gengiva che si è ritirata per uno spazzolamento troppo energico si ferma correggendo la tecnica. Una recessione legata alla parodontite si ferma solo trattando la malattia. Se la causa è la posizione del dente o un frenulo che tira la gengiva, nessuna abitudine domestica cambierà la situazione.

Per questo il primo passo non è scegliere un prodotto, ma capire la causa, e spesso ne agisce più di una insieme. Le cause e come riconoscerle sono descritte nella guida sulle gengive che si ritirano.


Rimedi non chirurgici: cosa aiuta davvero

Questi rimedi hanno un effetto reale sulla recessione, a condizione di essere scelti in base alla causa.


Correggere la tecnica di spazzolamento

È il rimedio più importante per la recessione da trauma, uno dei fattori più spesso associati alla recessione nei giovani adulti. Lo spazzolino va appoggiato inclinato verso la gengiva, con movimenti brevi e delicati o rotatori, dalla gengiva verso il dente, evitando il classico movimento orizzontale "a sega". La pressione deve essere leggera: per capirlo, basta impugnare lo spazzolino con due dita invece che con il pugno. Molte persone con recessione da spazzolamento sono molto attente all'igiene: il problema non è quanto si pulisce, ma come.


Scegliere lo spazzolino giusto

Setole morbide, sempre. Lo spazzolino va sostituito ogni tre mesi circa, o prima se le setole si aprono, perché setole deformate graffiano la gengiva. Per chi tende a premere troppo, uno spazzolino elettrico con controllo della pressione è spesso una scelta utile, perché segnala quando si supera la forza adeguata.


Pulire tra i denti senza traumi

Filo e scovolini vanno usati ogni giorno, ma senza forzare. Uno scovolino troppo grande, spinto con forza, può ferire la gengiva tra i denti; uno troppo piccolo non pulisce. La misura giusta si sceglie insieme all'igienista, e può essere diversa da un punto all'altro della bocca.


Ridurre la sensibilità

La sensibilità al freddo e al caldo è il sintomo più fastidioso della recessione. I dentifrici desensibilizzanti, usati ogni giorno per alcune settimane, riducono la trasmissione degli stimoli verso il nervo. In studio si possono applicare prodotti desensibilizzanti o vernici protettive sul colletto. Agiscono sul sintomo e non sulla causa: se la sensibilità diminuisce ma la recessione continua ad avanzare, il problema resta.


Trattare la parodontite, se presente

Quando la recessione interessa più denti e si accompagna a sanguinamento o tasche parodontali, la causa è spesso la parodontite. In questo caso il rimedio è la terapia parodontale, che elimina l'infiammazione responsabile della perdita di osso. Dopo la terapia, quando la gengiva si sgonfia, le recessioni possono apparire più evidenti: non è un peggioramento, ma il livello reale della gengiva, che il gonfiore nascondeva. Di come si arriva a questa malattia e di come si cura parliamo nell'articolo sulla piorrea.


Proteggere denti e gengiva dal bruxismo

Se si digrignano o si serrano i denti, un bite su misura riduce i carichi sui denti e sul colletto. Non ferma da solo una recessione dovuta ad altre cause, ma evita che il sovraccarico peggiori le lesioni del colletto nelle zone già scoperte.


Proteggere la radice scoperta in studio

Quando la radice esposta presenta un'usura o una piccola cavità nel colletto, la si può proteggere con un'otturazione nel colore del dente. Non fa risalire la gengiva, ma protegge la superficie, riduce la sensibilità e rende il colletto più facile da pulire. È una soluzione utile quando la chirurgia non è indicata o non è desiderata, e va valutata caso per caso, perché in alcune situazioni può rendere più difficile un intervento futuro.


In sintesi

Rimedio

Cosa fa

Cosa non fa

Tecnica di spazzolamento corretta

Ferma la recessione dovuta al trauma

Non ricopre la radice

Spazzolino morbido o elettrico con controllo della pressione

Riduce il trauma sulla gengiva

Non agisce su parodontite o posizione del dente

Pulizia interdentale non traumatica

Controlla la placca tra i denti senza ferire la gengiva

Non ricostruisce la gengiva interdentale persa

Dentifrici e trattamenti desensibilizzanti

Riducono la sensibilità

Non fermano la recessione

Terapia parodontale

Arresta la progressione della malattia che causa la recessione

Non recupera il tessuto perso; dopo la guarigione la gengiva può apparire più ritirata

Bite su misura

Riduce i carichi da bruxismo

Non corregge le altre cause

Otturazione del colletto

Protegge la radice e riduce la sensibilità

Non fa risalire la gengiva

Chirurgia plastica parodontale

Può ricoprire la radice e ispessire la gengiva

Non dura nel tempo se la causa resta attiva

 

Rimedi naturali per le gengive ritirate: cosa dicono le evidenze

La curiosità per i rimedi naturali è legittima, e alcuni di questi prodotti hanno un effetto documentato sull'infiammazione delle gengive. Il punto è che la recessione non è un'infiammazione: è una perdita di tessuto. Vediamo i rimedi più citati.

•    Oil pulling con olio di cocco o di sesamo. Alcuni piccoli studi mostrano una riduzione della placca e dell'infiammazione gengivale. Non ci sono evidenze di un effetto sulla recessione. In genere è ben tollerato, ma non sostituisce spazzolino e pulizia interdentale.

•    Aloe vera. Gel e collutori a base di aloe hanno mostrato un effetto antinfiammatorio sulla gengivite in alcuni studi. Non fanno ricrescere la gengiva e non ricoprono la radice.

•    Curcuma e tè verde. Hanno proprietà antinfiammatorie e antiossidanti studiate soprattutto in laboratorio o come supporto alla terapia parodontale. Nessun effetto dimostrato sulla recessione.

•    Vitamina C. Una carenza importante provoca gengive fragili e sanguinanti, e in quel caso correggerla è utile. In chi non è carente, assumerne di più non ha effetti sulla recessione.

•    Bicarbonato. È abrasivo. Strofinato sui colletti già scoperti può peggiorare l'usura della radice e la recessione da trauma: è sconsigliato.

•    Acqua ossigenata. Se usata concentrata o per lunghi periodi irrita i tessuti della bocca, e non ha alcun effetto sulla recessione.

C'è poi un rischio meno evidente. Un rimedio che riduce il sanguinamento o la sensibilità può dare l'impressione che la situazione stia migliorando, mentre la recessione, o una parodontite sottostante, continua ad avanzare. Per questo, se si sceglie di usare un rimedio naturale, conviene farlo insieme a controlli periodici in cui la recessione venga misurata.


Quando i rimedi non bastano: le cure professionali

I rimedi domestici possono fermare la recessione, ma non la ricoprono. Si valuta una cura professionale, in particolare chirurgica, quando:

•    la recessione continua ad avanzare nonostante la correzione della causa, documentata da misure ripetute nel tempo;

•    la sensibilità resta importante nonostante i trattamenti desensibilizzanti;

•    la radice scoperta è a rischio di carie o presenta già lesioni del colletto;

•    la gengiva è così sottile, o così scarsa, che diventa difficile pulire senza ferirla;

•    la recessione crea un disagio estetico rilevante per la persona;

•    è previsto un trattamento ortodontico, protesico o implantare in una zona con tessuti fragili.

La chirurgia non è necessariamente l'ultima risorsa, da tentare dopo aver esaurito tutto il resto. La possibilità di ricoprire la radice dipende soprattutto dallo stato della gengiva e dell'osso tra un dente e l'altro, e valutare la recessione quando compare permette di avere un quadro completo delle opzioni. Come si classificano le recessioni e cosa ci si può aspettare per ciascun tipo è spiegato nella guida sulle gengive retratte. Procedura e recupero dell'intervento sono descritti nell'articolo sull'innesto gengivale.


Prevenzione: come evitare che la recessione peggiori

Una volta stabilizzata, la recessione va tenuta sotto controllo nel tempo. Le abitudini che aiutano sono poche e concrete:

•    usare uno spazzolino a setole medie e sostituirlo ogni tre mesi circa;

•    spazzolare con movimenti delicati, dalla gengiva verso il dente, mai orizzontali;

•    pulire ogni giorno gli spazi tra i denti con strumenti della misura giusta;

•    evitare dentifrici molto abrasivi, come quelli sbiancanti, e il bicarbonato;

•    non fumare, perché il fumo peggiora la salute dei tessuti gengivali;

•    fare sedute di igiene regolari, con controllo delle recessioni;

•    segnalare al dentista un dente che sembra più lungo o una sensibilità nuova.


Una valutazione per scegliere il rimedio giusto

Capire se una recessione è stabile o sta avanzando, e da cosa dipende, richiede una misurazione in studio. Nel nostro studio la valutazione comprende la misura della recessione, dello spessore della gengiva e dello stato dei tessuti tra i denti, e porta a un'indicazione chiara: quali rimedi domestici servono nel proprio caso e se è utile considerare una cura professionale. La parte parodontale è seguita dai nostri odontoiatri insieme agli altri professionisti del centro. Il percorso di cura è descritto nella pagina dedicata alla recessione gengivale, e per fissare un appuntamento si può contattare la segreteria.


Articolo a cura di Dott. Alessandro Parisi, Centro dentale Andriolo. Scopri il team del Centro.


FAQ

Come far ricrescere le gengive in modo naturale?

Le gengive non ricrescono da sole o  con rimedi naturali. Alcuni rimedi possono ridurre l'infiammazione, ma non ricostruiscono il tessuto perso. Per ricoprire una radice scoperta serve un intervento di chirurgia plastica parodontale; con i rimedi domestici si può invece fermare la recessione.


Il collutorio aiuta con le gengive ritirate?

Un collutorio antisettico riduce i batteri e l'infiammazione, ma non agisce sulla recessione. È utile per brevi periodi o come supporto alla terapia parodontale, su indicazione del dentista, non come rimedio a sé.


Lo spazzolino elettrico fa bene o male alle gengive ritirate?

Usato correttamente, fa bene. Per chi tende a spazzolare con troppa forza, uno spazzolino elettrico con controllo della pressione è spesso una buona scelta, perché segnala quando si preme troppo. Le setole devono comunque essere medie o morbide.


Quanto tempo ci vuole per fermare la recessione delle gengive?

Dipende dalla causa. Corretta la tecnica di spazzolamento o trattata la parodontite, la recessione in genere smette di avanzare, ma per verificarlo serve misurarla a distanza di alcuni mesi. Solo il confronto tra misure successive dice se è davvero stabile.


Il bicarbonato fa bene alle gengive ritirate?

No. Il bicarbonato è abrasivo e, strofinato sui colletti scoperti, può peggiorare l'usura della radice e la recessione dovuta allo spazzolamento. È meglio evitarlo.


Come si cura una gengiva ritirata?

Prima si individua e si corregge la causa, per fermare la recessione: tecnica di spazzolamento, terapia parodontale, bite o ortodonzia a seconda dei casi. Poi, se ci sono le indicazioni, si può ricoprire la radice con un intervento di chirurgia plastica parodontale o proteggerla con un'otturazione del colletto.


 
 
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